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YAHOO FINANZA: ANALISI FONDAMENTALE SUL PREZZO DELL’ORO, IL SOSTEGNO DA UN DOLLARO DEBOLE E LA BASSA PROPENSIONE AL RISCHIO

YAHOO FINANZA

I prezzi dell’oro hanno chiuso in rialzo la scorsa settimana, la maggior parte dei guadagni della settimana sono arrivati grazie alla: straordinaria giornata di venerdì, alla diminuzione della richiesta di asset rischiosi e al report sui libri paga non agricoli degli Stati Uniti che hanno riportato valori più bassi del previsto.

Prima di risalire grazie ad un forte rimbalzo, l’oro aveva invertito l’andamento a favore di un trend ribassista secondo il grafico giornaliero del venerdì. Il trend rialzista settimanale, tuttavia, è rimasto intatto, questo verrà invertito se si avrà un passaggio sotto i 1309,30$.

I prezzi hanno registrato un aumento in chiusura di settimana, il calo del mercato azionario di Wall Street e un dollaro statunitense indebolito a causa dell’ennesima minaccia del presidente Trump di ulteriori dazi alla Cina. Inoltre, i funzionari cinesi hanno aggravato le preoccupazioni su una possibile guerra commerciale, e i dati sui posti di lavoro negli Stati Uniti si sono rivelati più bassi del previsto.

Riepilogo degli avvenimenti della settimana

La settimana è iniziata con una dichiarazione pubblica del 1° aprile del ministero delle finanze cinese che ipotizzava una ritorsione nei confronti degli USA imponendo dei dazi su 128 tipi di merci statunitensi, avvenimento successivo all’accordo inizialmente di Pechino del 23 marzo dove c’erano nel mirino 3 miliardi di dollari di importazioni americane.

Il 3 aprile, il presidente Donald Trump ha presentato una lista di importazioni cinesi che la sua amministrazione intende colpire come reazione a ciò che il presidente ritiene pratiche commerciali sleali.

La Cina, il 4 aprile, ha contrastato l’ultima mossa degli Stati Uniti annunciando ulteriori dazi su 106 prodotti importati dagli Stati Uniti.

Il 5 aprile, il presidente Donald Trump ha reagito indicando al rappresentante commerciale degli Stati Uniti di prendere in considerazione ulteriori 100 miliardi di dollari di dazi nei confronti della Cina.

La settimana si è conclusa con la dichiarazione del ministero dell’economia cinese, il quale ha affermato che il paese non esiterà a reagire con ancora più veemenza a riguardo degli ulteriori dazi imposti dagli Stati Uniti.

Dati economici statunitensi

Venerdì il Dipartimento del Lavoro ha riferito che gli impiegati non agricoli sono saliti di 103.000 unità nel mese marzo, mentre il tasso di disoccupazione al 4,1% era largamente al di sotto delle attese di Wall Street in un mese in cui le condizioni meteorologiche hanno devastato il mercato del lavoro.

Economisti e trader si aspettavano un aumento di 193.000 unità di posti di lavoro e un tasso di disoccupazione di un decimo di punto più basso, al 4%. Questo numero rappresenta un’enorme calo rispetto alle 326.000 previste per febbraio, mentre la cifra di gennaio è stata rivista da 239.000 a 176.000 unità.

Il dato sui guadagni orari medi è salito dello 0,3% contro le stime dello 0,2%, portando l’incremento annuo al 2,7%.

Previsioni

L’azione sui prezzi del venerdì ha riassunto ciò che gli investitori possono aspettarsi per questa settimana. L’oro rischia di essere pesantemente influenzato dalla richiestadi asset rischiosi da parte degli investitori , anche la forza del dollaro USA potrebbe condizionare in parte l’andamento dell’oro.

La confusione nel mercato Forex su ciò che comporterà la guerra commerciale in corso potrebbe rendere il dollaro un asset volatile. Pertanto, credo che gli investitori dell’oro cercheranno di aggrapparsi al movimento nei mercati azionari.

Una persistenza delle vendite nei mercati azionari potrebbe portare gli investitori verso i beni rifugio come l’oro, e un dollaro più debole accelererebbe ogni possibile rally. Viceversa, un dollaro USA più forte in concomitanza di una ripresa dei prezzi dei mercati azionari statunitensi potrebbero annullare tutti i guadagni ottenuti la scorsa settimana.

L’evento jolly che influenzerà i mercati sarà l’annuncio dell’inizio dei negoziati ufficiali tra Stati Uniti e Cina che porranno fine alla guerra commerciale. Questa notizia dovrebbe essere di supporto per i mercati azionari e il dollaro, mentre propizierebbe un trend ribassista per l’oro. I trader avranno anche l’opportunità di consultare i dati riguardanti la produzione e i consumi degli Stati Uniti così come potranno consultare il verbale della riunione di marzo della Federal Open Market Committee.

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