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TRADING LABS: PREVISIONI ORO: COME SI MUOVERA’?

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Dopo un momento di rialzo, l’oro ha ricominciato a perdere terreno. Se, infatti, le criticità geopolitiche tra Usa e Iran hanno provocato un’impennata della quotazione del petrolio, gli investitori sono stati delusi dal mancato rally del metallo.

Al momento della scrittura il suo prezzo è di 1291,9$ l’oncia. La rottura del livello 1.300$ ha allarmato i mercati, che hanno reagito con un crescendo di vendite che sottintende un dubbio: l’oro ha forse perso la sua caratteristica di bene rifugio?

Occorre innanzitutto considerare che al momento ci troviamo in una fase con range dei tassi di interesse reali ristretto, motivo per cui non possiamo aspettare improvvisi balzi in avanti da parte del metallo prezioso. L’inflazione USA è, attualmente, al di sotto delle previsioni, e di riflesso l’indice dei prezzi al consumo continua ad essere stazionario.

Si noti anche la correlazione di proporzionalità inversa tra l’oro in calo e l’aumento dei rendimenti dei Buoni del Tesoro USA, nonché le performance da record del dollaro.

Le incognite sui futuri movimenti dell’oro passano necessariamente attraverso la forward guidance, ossia l’aumento dei tassi di interesse da parte della FED. Rialzo che, a ben guardare oggi, appare più lontano del previsto.

In effetti i Presidenti delle principali filiali della Federal Reserve Bank appaiono in disaccordo in merito alla politica che la FED dovrebbe seguire. In tutti i casi, gli investitori in oro che hanno puntato (o intendono farlo) su posizioni long è bene che incrocino le dita; se i tassi dovessero aumentare, il metallo giallo ne sconterebbe la pressione. I mercati esigono un trading che assicuri un ritorno sull’investimento, e l’oro, per sua natura, non offre né interessi né dividendi.

Come accennato, chi aspetta grossi balzi in avanti da parte dell’oro dovrà pazientare e investire a lungo termine. Sono due, infatti, le quote cruciali che la commodity dovrà superare per confermare una tendenza rialzista; la prima è a 1.296,20$, la seconda a 1.311,40$.

Ad oggi la probabilità maggiore è che i fattori sopra citati, uniti ad un allentamento delle tensioni USA-Iran, mantengano l’oro in sofferenza. Si può allora optare per strategie ribassiste, con un obiettivo per posizioni short a 1.247,20$.

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