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NUNZIO RAGNO, PRESIDENTE A.N.T.I.C.O.: SIAMO AL LAVORO CON OAM E ALTRE AUTORITA’ PER FORNIRE SUPPORTO AGLI OPERATORI DEL COMPARTO ORO

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Simplybiz Eu-Nunzio Ragno Presidente Antico Siamo Al Lavoro Con Oam E Altre Autorità Per Fornire Supporto Agli Ope (48.9 KiB)

“A distanza di più di un mese dalle votazioni politiche tenute lo scorso 4 marzo continuano, con un nulla di fatto, le consultazioni convocate dal Quirinale con i gruppi parlamentari e le cariche di stato, finalizzate alla formazione del nuovo governo italiano. Tale situazione di stallo, sta causando a tutti gli effetti una vera e propria paralisi amministrativa del Paese. Tra i settori economici del nostro paese colpiti maggiormente dal lento e inconcludente iter di formazione del governo, si può senz’altro menzionare il settore della compravendita degli oggetti preziosi usati, che, da pochi mesi a questa parte, è stato disciplinato dal nuovo decreto legislativo antiriciclaggio 92 del 2017”. Nunzio Ragno, presidente dell’Associazione nazionale tutela il comparto dell’oro (Antico), ragiona sullo stato dell’arte circa la regolamentazione degli operatori del settore aurifero alla luce dell’attuale situazione politica.

Perché sostiene che il settore della compravendita degli oggetti preziosi usati sia uno dei più colpiti?

Occorre premettere che il nuovo decreto legislativo 92 ha sancito l’obbligo di iscrizione al Registro degli operatori compro oro presso l’Organismo degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, la cui effettiva istituzione è subordinata all’emanazione di un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, che dovrà specificare le modalità tecniche di invio dei dati e di implementazione del medesimo registro. Il lento processo di formazione del governo ritarda ulteriormente l’emanazione del decreto del Mef, innescando un circolo vizioso che coinvolge, da un lato gli operatori obbligati, dall’altro molteplici autorità di pubblica sicurezza, in balia dell’incertezza operativa derivante dal rilascio delle certificazioni che attestino il possesso e la perdurante validità della licenza di p.s. ex articolo 127 del Tulps, da allegare alla prossima istanza di iscrizione all’albo in questione.

Qual è al momento la situazione tra gli operatori del settore aurifero?

La Guardia di Finanza e le altre autorità interessate stanno avviando le operazioni di controllo, volte all’analisi della corretta applicazione delle norme antiriciclaggio, che vanno dall’osservanza degli obblighi di identificazione della clientela, di redazione e compilazione delle schede numerate di compravendita, di conservazione dei dati, di segnalazione delle operazioni sospette, fino al rispetto del limite all’utilizzo del denaro contante di 500 euro, che, tra l’altro, ha causato seri problemi di tenuta del sistema. Purtroppo da tali ispezioni stanno emergendo le prime anomalie operative che, che hanno comportato l’erogazione di sanzioni pecuniarie amministrative. È bene evidenziare che si tratta di infrazioni commesse anche a causa della scarsa chiarezza interpretativa delle norme, nonché della mancanza di indicazioni operative esaurienti rilasciate dal Dipartimento del Tesoro del Mef. Il dipartimento si è limitato a chiarire con apposite faq solo alcuni degli aspetti lacunosi della norma di settore, lasciando alla libera interpretazione degli operatori numerose disposizioni di legge di notevole  mportanza. Continuo a ribadire che, da mesi, si stanno togliendo molte opportunità agli operatori di settore dell’oro che intendono raggiungere leciti profitti, nonché ai consumatori privati interessati a monetizzare i propri oggetti preziosi usati. Il tutto con un effetto boomerang per le casse dell’Erario.

Quali sono le iniziative messe in campo dall’Antico?

L’Antico sta collaborando con l’Oam e con le istituzioni primarie del Paese ed è impegnata da tempo nelle attività di formazione degli operatori in oro assoggettati alle recenti disposizioni antiriciclaggio. Parallelamente stiamo avviando numerose collaborazioni con la Polizia di Stato – Divisione Pas, il Comando Generale, il Nucleo di Polizia Valutaria e i Comandi Provinciali della Guardia di Finanza, attraverso la realizzazione di una fitta campagna di convegni su tutto il territorio nazionale. Il prossimo evento si terrà a Genova il 18 aprile presso l’hotel Melià con la partecipazione dell’Oam e della Divisione amministrativa e sociale della Polizia di Stato di Genova, con l’intento di mettere a disposizione degli operatori di settore le diverse esperienze raccolte sul campo in questi mesi. Il nostro obiettivo primario, infatti, è quello di attutire quanto più possibile l’impatto delle norme, molto spesso, equivoco e stringente, come il limite  al’utilizzo del contante fissato a euro 500 che, prestando il fianco a facili elusioni della norma, viene sanzionato duramente nonostante il ricorso condizionato.

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