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FISCAL FOCUS – COMPRO ORO, APERTO IL REGISTRO OAM: I DATI ALL’ATTIVO – Leggi l’articolo a cura del dott. Ragno e del dott. Quarticelli

FISCAL FOCUS

Il Registro degli Operatori Compro Oro di cui all’art. 3 del Decreto Legislativo n° 92 del 25 maggio 2017, recentemente istituito e implementato con apposito Decreto del MEF (D.M. 14 maggio 2018), pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 2 Luglio, conta al 24/09/2018 i primi 126 operatori iscritti dediti al commercio degli oggetti preziosi usati.

A partire dallo scorso 3 settembre e non oltre il 2 ottobre prossimo, gli Operatori Compro Oro sono tenuti a trasmettere, attraverso canali telematici e in formato elettronico, la propria istanza di iscrizione al Registro presente in OAM (Organismo degli Agenti e dei Mediatori Creditizi). L’iscrizione, ai sensi del D.lgs 92/2017, consente ai medesimi Operatori Compro Oro, di esercitare lecitamente la propria attività commerciale; il mancato accreditamento comporta l’esercizio abusivo dell’attività e causa l’erogazione di sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da € 2.000,00 a € 10.000, e in casi gravi, prevede la reclusione da 6 mesi a 4 anni ex art. 8, D.lgs 92/2017.

Ai fini di una corretta iscrizione, i soggetti obbligati, devono prima provvedere alla creazione ad accesso riservato sul portale OAM e possedere un indirizzo valido di posta elettronica Certificata (PEC) e, successivamente devono dotarsi di una firma digitale, nonché dell’“Attestazione questorile” prevista dal co. 2, art. 3 del D.lgs 92/2017, sulla quale apporre una marca da bollo di € 16,00, della ricevuta di pagamento del Contributo di iscrizione, definito sulla base della Circolare OAM n° 30/2018, e della ricevuta di pagamento della tassa di concessione Governativa di € 168,00.

L’invio dell’istanza, completa dei suddetti allegati, consente agli Operatori Compro Oro attivi di esercitare continuativamente la propria attività sino all’eventuale esito negativo da parte dell’OAM che, nei 30 giorni successivi alla ricezione della richiesta può deliberare o negare l’iscrizione. Tuttavia, il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze recante le modalità di invio dei dati e di implementazione del Registro, concede all’OAM una deroga di 15 giorni qualora sia necessaria la richiesta di ulteriori documenti e/o informazioni; è il caso di una domanda incompleta e/o non conforme alle disposizioni normative.

Il Registro in fase di composizione, si articola in due sezioni, una “ad accesso pubblico” e un’altra accesso riservato, detta tecnicamente “sottosezione ad accesso privato”.

Tale ultima sottosezione, il cui accesso è riservato alle sole autorità e amministrazioni di cui all’art. 11, co. 2 d.lgs. 92/2017 (Autorità Giudiziaria, MEF, UIF – Unità di Informazione Finanziaria e GDF – Nucleo di Polizia Valutaria e Ministero dell’Interno – Dip. di Pubblica Sicurezza) per l’esercizio delle rispettive competenze, contiene oltre ai dati trasmessi dall’Operatore, anche gli estremi dei decreti sanzionatori, dei provvedimenti di sospensione, dei provvedimenti di cancellazione dal registro, ecc..

Dalla sezione ad accesso pubblico, invece, liberamente consultabile sul portale dell’Organismo, risulta, in maniera analoga all’Elenco degli Operatori Professionali in Oro di cui alla Legge 7/2000 tenuto presso l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF – Banca d’Italia), la sede legale, il codice identificativo unico assegnato all’Operatore e la data di iscrizione al registro in questione.

Va tenuto in debito conto che i dati e le informazioni presenti nella sezione ad accesso pubblico sono riferite ai soli Operatori le cui istanze sono state già deliberate, ovvero per i quali non sono in corso i processi istruttori per la verifica delle medesime.

Oltre ciò, in occasione degli ultimi eventi formativi di Roma e Milano (18 e 21 Settembre u.s.) organizzati da A.N.T.I.C.O. – “Associazione Nazionale Tutela Il Comparto Oro” con la partecipazione del Direttore Generale dell’OAM – dott. Federico Luchetti, e dei Nuclei di Polizia Economico Finanziaria di Roma e Milano della Guardia di Finanza nelle persone del Cap. Andrea Giuseppe Famulari e del Ten. Col. Cristiano Palmerini, sono emersi i seguenti dati numerici: 2.596 iscrizioni al Portale OAM (14 settembre 2018), 365 domande di iscrizione in elaborazione e 126 iscrizioni deliberate (al 20 settembre 2018 u.s.).

Dalle manifestazioni convegnistiche, si è appreso che le criticità più frequenti e le cause principali di rigetto dell’istanza sono rappresentate dalla mancata indicazione delle sedi operative, nonché dalla trasmissione della copia esatta della Licenza di Pubblica Sicurezza di cui all’art. 127 del Tulps anziché dell’attestazione di cui all’art. 3, co. 2 del D.lgs n° 92/2017.

Infine, proprio in riferimento a tale ultima documentazione, è stato innanzitutto chiarito che, in caso di più sedi operative, è sufficiente allegare all’istanza di iscrizione l’attestazione rilasciata per la licenza madre e, in subordine è emerso che può ritenersi valida l’attestazione rilasciata dalla Questura territorialmente competente dopo il 5 luglio 2017, ovvero in seguito all’entrata in vigore del Decreto Legislativo n° 92/2017.

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