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COMPRO ORO, RAGNO: “ENTRO UN ANNO IL NUMERO DI ESERCIZI CALERÀ DEL 15-20%”

Preziosa Magazine

A causa dell’eccessiva concorrenza e del calo significativo del prezzo dell’oro potrebbero chiudere molti dei 35mila negozi esistenti.

Come in tutti i settori, anche nel comparto della compravendita di oro usato il boom dell’ultimo biennio comincia ad arrestarsi.


Complice il significativo calo del prezzo del metallo – sceso in questi giorni sotto quota 1400 dollari l’oncia – e l’eccesso di concorrenza, molti negozi dediti alla compravendita di oro usato stanno cominciando a chiudere.

A spiegarci le caratteristiche del fenomeno e gli auspici per il futuro e a chiarire gli equivoci che spesso accompagnano questi esercizi commerciali ci pensa Nunzio Ragno, presidente dell’Associazione nazionale ‘Tutela i Compro Oro’, che raggruppa soggetti di diversa forma giuridica con l’intento di invocare norme certe e chiare che regolamentino il corretto funzionamento degli esercenti l’attività di “compro oro” e il commercio di metallo prezioso in genere.

Presidente, cosa sta accadendo al settore?

“Come accade in molti settori in cui si affacciano operatori qualificati ma anche persone improvvisate sta avvenendo una sorta di ‘deselezione naturale’. Chi ha intravisto facili guadagni o ha tentato di gestirli senza alcuna competenza ora è in difficoltà, presto non saranno più sostenibili e ci sarà la corsa a dismetterli. Rispetto a questo non siamo critici in assoluto perché l’interesse della nostra associazione è proprio garantire che l’attività sia svolta secondo la legge: se questo non avviene è giusto intervenire”.

Perché questa crisi?

“I fattori sono tanti. Innanzi tutto, l’eccesso di concorrenza. Oggi i Comporo Oro sono circa 35mila. Tra i bacini di raccolta e la densità di popolazione si è creato un rapporto troppo stretto, arrivando a un punto vendita ogni 3-4mila persone, in alcune regioni come Lazio e Campania ancora più basso. Questa morsa farà un po’ di scrematura”.

È stato calcolato di quanto diminuiranno i Compro Oro nel breve termine?

“Stiamo ancora terminando le stime ma per il momento riteniamo che entro i prossimi otto mesi-un anno ci sarà uno sfoltimento del 15-20 per cento. Va detto che c’è più reticenza a vendere ora, per un motivo ben preciso. Se prima il target era costituito da persone con esigenze economiche immediate, oggi il cliente del Compro oro appartiene a una fascia media e in alcuni casi medio-alta, che non ha bisogno di monetizzare subito l’oro acquistato per i motivi più disparati. Stanno praticamente rimandando la vendita a momenti più convenienti”.

Cosa si attende quanto alla regolamentazione?

“L’associazione è nata proprio per garantire la legalità di queste attività. Con il tempo anche chi ci ha attaccato ha dovuto ammettere che è una fetta consistente del settore. Tra l’altro, se prima questa attività – giuridicamente considerata ingrosso – era vietata ai dettaglianti, quanto meno negli stessi locali in cui si svolgeva la vendita al privato, dopo il decreto Monti dello scorso agosto anche questo divieto è caduto. Ho parlato dell’esigenza di regolamentazione sia ad OroArezzo, durante il convegno Federorafi, sia precedentemente con la Commissione Attività produttive”.

Nei centri storici di alcuni comuni sono stati vietati i Compro Oro, qual è la sua opinione?

“Siamo contrari perché con l’escamotage di vietare l’ingrosso in alcune aree si colpisce l’impresa. Ci sembra una palese violazione della libertà di iniziativa economica. Non siamo per la limitazione in sé della compravendita di oro usato, è evidente, ma non ci sembra questo il modo. La soluzione è una regolamentazione che, finché non si supererà questa fase di stallo politico, sarà difficile da attuare”.

E a chi dice che dietro i Compro Oro si nascondono spesso attività illegali cosa risponde?

“Abbiamo richiesto e ottenuto una smentita pubblica alla notizia secondo cui il 60 per cento dei Compro Oro era legato ad attività illecite. In realtà si tratta del 20 per cento e non tutti sono reati: in molti casi si tratta di illeciti amministrativi dovuti anche all’assenza di una regolamentazione univoca”.

dott. Nunzio Ragno

Intervista di Chiara Di Martino al:
dott. Nunzio Ragno
Presidente Associazione Nazionale “Tutela I Compro Oro”
dottore commercialista – revisore legale dei conti

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