Home / Azioni A.N.T.I.C.O. / COMPRO ORO E REGOLAMENTAZIONE: PASSAGGIO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE “TUTELA I COMPRO ORO” IN X^ COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI. PROPOSTE – CRITICHE – RIFLESSIONI

COMPRO ORO E REGOLAMENTAZIONE: PASSAGGIO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE “TUTELA I COMPRO ORO” IN X^ COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI. PROPOSTE – CRITICHE – RIFLESSIONI

Camera dei Deputati

Si fa più intenso l’iter legislativo per la formazione delle legge sulle attività dei “Compro Oro”.  L’Associazione Nazionale “Tutela I Compro Oro” è stata audita in X^ Commissione attività produttive della Camera dei Deputati ed ha portato all’attenzione dei parlamentari aspetti positivi del settore che nessuno osa mai sottolineare.


Iniziative lodevoli degli esercenti (fotografie degli oggetti, atti di acquisto beni preziosi, rilascio ricevute, ecc.), funzione sociale (garantire il pagamento immediato degli oggetti acquistati), adeguata interpretazione e rispetto delle norme esistenti, sono alcuni dei temi fatti osservare ai legislatori. Sono stati, inoltre, smentiti, i dati negativi di settore erroneamente diffusi da altre Associazioni: è stato accertato che i fenomeni criminosi diffusi non sono equivalenti 50% – 60% dei casi, ma risultano corrispondere, tutt’al più al 20%.

Il Presidente Nunzio Ragno, nel suo intervento, ha sottolineato la grande confusione nella quale sono caduti diversi operatori del settore aurifero nell’interpretare l’applicazione della Legge n, 7/2000, da un lato, e il rispetto delle norme sancite dal T.U.L.P.S. sul quale vigilano le Questure. Netta e distinta separazione tra il “Commercio dell’oro” (“Oro da Investimento” e “Materiale d’oro”) e quello della commercializzazione di oggetti preziosi usati e/o avariati (oreficeria usata).

Certo servono norme più stringenti per la compravendita di oggetti preziosi usati, ed in particolar modo sulla loro tracciabilità che, a volte, causa dei problemi che sfociano in fenomeni criminosi.

Inoltre, serve ben chiarire, la funzione ed operatività dell’Operatore Professionale (art. 1, comma 3, Legge 7/2000) con quella del “Compro Oro”; molto spesso le due cercano di coesistere creando confusioni di settore ed inappropriate appartenenze reciproche.

Infine, l’Associazione ha ribadito la propria posizione su i due aspetti più significativi e controversi:

a) il “Compro Oro”, per l’esercizio della propria attività, non deve possedere i requisiti dell’Operatore Professionale di cui all’art. 1, comma 3, della Legge 7/2000;

b) l’esercizio dell’attività di “Compro Oro” deve essere assoggettata alla norma sull’Antiriciclaggio (Dlgs 231/2007) per quanto già previsto e, tra l’altro, contemplato dall’art. 2, comma 3, della Pdl n. 4281 Mattesini; questo perché vengono condivisi i punti della Pdl che rafforzano la tracciabilità sugli oggetti preziosi usati con l’introduzione di un registro telematico ed altro, e comunque, perché l’attività di commercio di preziosi è già assoggettata al T.U.L.P.S..

IN EVIDENZA

classifica-censis-2012-facoltà-di-economia--295x200

NEWSLETTER N° 17/2017: COMMERCIO DI OGGETTI PREZIOSI – LIMITE ALL’UTILIZZO DEL CONTANTE DI € 500,00: CONTRAZIONE DEI VOLUMI E MINORI ENTRATE PER L’ERARIO

A partire dal 5 luglio 2017, data dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo n° 92 ...

Lascia una risposta

Attendere prego...

Iscriviti alla newsletter

Vuoi rimanere aggiornato sulle nostre pubblicazioni? Inserisci il tuo indirizzo mail nel campo sottostante.