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COMPRO ORO: A.N.T.I.C.O. INCONTRA ABI SU RESISTENZA DEL SISTEMA BANCARIO AGLI OPERATORI

TODAY.IT

Con l’intento di sensibilizzare le autorità di regolamentazione del comparto aurifero e del sistema bancario a rendere più flessibile l’impatto dei servizi bancari sugli operatori che esercitano il commercio degli oggetti preziosi (operatori professionali in oro, compro oro, gioiellieri, e altri intermediari del commercio dei metalli preziosi), Antico terrà il prossimo 21 ottobre un incontro ufficiale con l’Abi. E’ quanto si legge in una nota di Antico, Associazione nazionale tutela il comparto oro.

Nell’ultimo periodo, “più che mai, si è registrata un’intensificazione dell’azione del sistema bancario protratta alla chiusura di rapporti di conto corrente già in essere, e/o al diniego di apertura di nuovi rapporti nei confronti dell’intera categoria degli operatori in oro a livello nazionale, a partire da chi esercita la compravendita degli oggetti preziosi usati (attività degli operatori professionali in oro, banco metalli, gioiellerie e operatori compro oro)”.

L’Associazione sottolinea che “l’adozione tout court di tali provvedimenti restrittivi, da un lato limita l’operatività degli operatori, dall’altro provoca una vera e propria paralisi del settore specifico; tanto, con inevitabili ripercussioni sull’intero sistema economico e sociale”.

“Oltre a precludere – spiega il presidente Antico, Nunzio Ragno – la libera iniziativa economica delle numerose imprese operanti nel comparto aurifero che, gioco forza, impatta negativamente sul gettito erariale, le attuali condotte ostruzionistiche delle banche, sottraggono ai soggetti privati meno abbienti un importante canale di monetizzazione e approvvigionamento di risorse liquide, così facendo venir meno la funzione sociale svolta dagli esercenti. Tutto questo, tra l’altro, induce sistematicamente gli Operatori in oro ad adottare soluzioni operative fuori legge che alimentano l’economia sommersa”.

“Purtroppo – fa notare – sugli operatori di questo settore c’è un ingiustificato e discriminatorio pregiudizio delle banche che si oppongono ancor prima di eseguire le operazioni di antiriciclaggio; questo, anche a causa dei molteplici fatti di cronaca che hanno accostato negli anni la figura professionale del cosiddetto compro oro alle attività illecite e di riciclaggio di beni e denaro che, tuttavia, proliferano in svariati comparti economici come ad esempio la ristorazione. Ciò che si deve comprendere è che i provvedimenti restrittivi delle banche, seppur in funzione della propria facoltà di disciplinare ed autoregolare liberamente i rapporti con la clientela, ledono drasticamente il legittimo, lecito e libero svolgimento di iniziativa di impresa e il principio di uguaglianza, rispettivamente contemplati dalla nostra Carta Costituzionale; oltre a ignorare gli indirizzi comunitari”.

A tal proposito Antico rappresentata Nunzio Ragno, nell’interesse dell’intera categoria, incontrerà quindi l’Abi per consentire l’individuazione di soluzioni operative da suggerire agli istituti bancari in modo da invogliare gli stessi ad adottare procedure di analisi del profilo di rischio della clientela (strumenti antiriciclaggio), piuttosto che negare di default l’instaurazione del rapporto bancario; tanto, per superare l’inutilizzo degli strumenti antiriciclaggio messi a disposizione delle banche dal legislatore interessando concretamente sia, le autorità preposte alla regolamentazione del comparto aurifero, sia le istituzioni competenti alla vigilanza del sistema finanziario.

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