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CIRCOLARE A.N.T.I.C.O.: AUDIZIONE AL SENATO E ALLA CAMERA SUL DECRETO ANTIRICICLAGGIO – ATTO DI GOVERNO N° 390

La delegazione di A.N.T.I.C.O. – Associazione Nazionale Tutela Il Comparto dell’Oro, composta dal Presidente – dott. Nunzio Ragno, dal Resp. area fiscale e normativa – dott. Giuseppe Quarticelli, dal Resp. area legale e antiriciclaggio – prof. avv. Emanuele Fisicaro, dal Resp. segreteria e Ufficio Stampa – rag. Silvio Ceddia e dal Resp. rapporti categoria e istituzioni – dott. Giacomo Rosato, è stata audita presso la “6 Commissione Finanze e Sviluppo” del Senato della Repubblica, nonché presso la “VI Commissione Finanze” della Camera dei Deputati.

Tale convocazione è stata indetta in occasione dell’esame dell’Atto di Governo n° 390 attualmente al vaglio delle stesse Commissioni parlamentari.

In entrambe le audizioni, tenutesi rispettivamente martedì 21 e mercoledì 22 Marzo, il Presidente A.N.T.I.C.O. – dott. Nunzio Ragno, in rappresentanza della medesima Associazione,  ha sottoposto all’attenzione degli Onorevoli, alcune osservazioni in merito al Decreto Legislativo che a breve regolamenterà, in materia di Antiriciclaggio, il settore della c.d. compro oreficeria usata.

Supportate da importanti dati statistici raffiguranti l’attuale situazione della categoria, le osservazioni di A.N.T.I.C.O, molto apprezzate dagli Onorevoli Senatori e Deputati, sono state presentate con l’intento di semplificare l’operatività dei soggetti dediti alla compravendita di preziosi usati, quali Compro Oro, Gioiellieri, Banchi Metalli, Fonderie e altri intermediari del settore, attraverso la rimozione e/o semplificazione delle nuove misure in arrivo.

Il Presidente Nunzio Ragno, infatti, ha esposto le proposte di revisione e semplificazione del Decreto fornendo importanti linee guida in materia di Istituzione del Registro degli Operatori Compro Oro, obblighi di identificazione della clientela, limite previsto per l’utilizzo del contante fissato a € 1.000,00, conto corrente dedicato e obbligo di segnalazione delle operazioni sospette “S.O.S”; Ciò in riferimento all’assenza di un limite di demarcazione tra gli operatori commerciali che esercitano l’attività di compravendita di oggetti in oro e preziosi usati, in forma occasionale e/o secondaria, nonché alla previsione di assoggettare al medesimo Decreto, altresì i commercianti gioiellieri, orefici e orafi sempre più dediti alla compravendita anche dell’usato.

 

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