Home / Azioni A.N.T.I.C.O. / A.N.T.I.C.O. INCONTRA LA QUESTURA DI MILANO “FERMO AMMINISTRATIVO DEI 10 GIORNI – OGGETTI PREZIOSI”

A.N.T.I.C.O. INCONTRA LA QUESTURA DI MILANO “FERMO AMMINISTRATIVO DEI 10 GIORNI – OGGETTI PREZIOSI”

Sulla previsione del rispetto dei giorni 10 in capo anche agli Operatori Professionali in oro (banco metalli, fonderie, ecc.), e sull’estensione dell’ultimo comma dell’art. 128 del T.U.L.P.S. (fermo di 10 giorni della gioielleria usata) agli stessi operatori nel caso di acquisto di oggetti preziosi da privati, il 24 settembre u.s., il Presidente di A.N.T.I.C.O., dott. Nunzio Ragno, in rappresentanza dell’Associazione e di tutti gli associati aventi sede nella provincia di Milano e nell’interesse dei soggetti aventi diritto, ha incontrato i vertici dell’Ufficio PAS (Ufficio polizia amministrativa e sociale – ufficio licenze) della Questura di Milano, tra cui il Dirigente dott. Morelli Ivo, per affrontare la problematica legata al rispetto del fermo amministrativo da parte di chi acquista anche da operatori titolari di partita IVA (gioiellerie, compro oro, ecc.) oltre che da soggetti privati.

L’intento rimane quello di addivenire ad una misura di compromesso che garantisca l’azione della Questura di contrasto ai reati di ricettazione, riciclaggio e usura ed altro, e contestualmente, non aggravi l’attività della filiera commerciale di ulteriori oneri finanziari rivenienti dall’estensione del fermo a fasi commerciali successive agli acquisti degli oggetti di gioielleria usata da privati.

Infatti, con Nota del 28 ottobre 2014 (reperibile nell’area riservata del sito web di A.N.T.I.C.O.), come noto, il Ministero dell’Interno, a seguito di discordanza a livello nazionale circa il rispetto dell’ultimo comma dell’art. 128, sancisce l’assoggettamento al Testo Unico di Pubblica Sicurezza anche da parte degli Operatori Professionali in Oro negli acquisti di preziosi usati da operatori economici con partita IVA, riconoscendo la facoltà delle Questure di disporre diversamente in attuazione del potere discrezionale disposto dall’art. 9 del R.D. 773/1931.

Tale comunicazione veniva inviata per competenza a tutte le Questure d’Italia che cominciano ad affrontare la problematica in modo non parificatorio.

L’Associazione A.N.T.I.C.O., nell’espletamento delle sue prerogative e funzioni Istituzionali, e nell’intento di affermare le proprie tesi contrarie a tale previsione in capo agli O.P. in oro sta intervenendo su tutto il territorio nazionale, all’occorrenza di ogni associato e/o operatore interessato, affinché gli Uffici territoriali PAS presso le diverse Questure di Italia si avvalgano della facoltà contenuta nella nota ministeriale ai fini di contemperare le esigenze di controllo e prevenzione sottese a quella previsione (art. 128) con le esigenze delle imprese di maggiore celerità della movimentazione dei preziosi stessi.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULLA DINAMICA DELLA QUESTIONE ACCEDERE ALL’AREA RISERVATA

Area-riservata_banner

IN EVIDENZA

IMG_6666

A.N.T.I.C.O.: PROSEGUE LA CAMPAGNA EVENTI CON I FORUM ANTIRICICLAGGIO DI MARCIANISE E BARI, IL 9 E IL 19 OTTOBRE 2017

Alla luce dell’entrata in vigore dei Decreti Legislativi n° 90 e 92 del 25 maggio ...

Lascia una risposta

Attendere prego...

Iscriviti alla newsletter

Vuoi rimanere aggiornato sulle nostre pubblicazioni? Inserisci il tuo indirizzo mail nel campo sottostante.